Come ogni anno, il 20 gennaio è il giorno dedicato a San Sebastiano, Compatrono della città di Acireale. La festa, che ha in sè un forte valore religioso, per il suo folklore è anche una grande attrattiva turistica, che richiama centinaia di turisti dalla Sicilia e da tutta l’Italia.
I festeggiamenti iniziano alle 7.30 del mattino, indubbiamente il momento più commovente, con l’apertura della cappella del Santo, tra le lacrime delle persone che affidano al santo le loro preghiere.
Questo momento è caratterizzato dalle urla dei devoti che gridano frasi di devozione al Santo, tipo “Amamulu cu tuttu lu cori, Viva Sammastianu”! Il ruolo più importante della festa è dato proprio ai devoti, che hanno il compito di spingere in giro per le strade della città di Acireale il pesante fercolo d’argento, in siciliano “a Vara”.
Durante il giorno i devoti vestono un maglione color carne che ricorda la nudità di San Sebastiano e una bandana chiara in testa. Non portano scarpe, ma solo diversi strati di calze (di solito una decina) che rendono rischioso il loro lavoro di trasportatori.
I momenti più importanti della festa:
L’uscita
Alle 11 in punto migliaia di persone aspettano sulla piazza Lionardo Vico San Sebastiano che si affaccia sul sagrato della Basilica. Dopo una breve omelia da parte del sacerdote il fercolo inizia con una veloce corsa il suo viaggio per le vie della città.
La salita di San Biagio
In questo passaggio i devoti portano a spalla il pesante fercolo per una ripida salita lunga un centinaio di metri, fino ad arrivare di fronte la chiesa di San Biagio. E’ toccante vedere lo sforzo dei devoti sul loro viso, ma è una gioia vedere alla fine la loro gioia per essere riusciti nella loro impresa.
La pescheria
Qui finisce il “mezzo giro”. La pescheria è il luogo simbolo del popolo acese, e qui San Sebastiano incontra, con una veloce corsa, l’altarino della Madonna del Rosario. Qui i fedeli lasciano in omaggio al Santo mazzi di fiori e ceri votivi.
La Stazione
Alle 16.30 è l’appuntamento con il treno che si ferma e saluta il San Sebastiano e la folla con un lungo fischio, in ricordo dei giovani soldati partiti in guerra e mai più ritornati.
La corsa sotto l’Arco del Vescovo
In questo tragitto la Vara fa una veloce corsa in corso umberto finendo con una pericolosa inversione a U, in Piazza Giovanni XXIII, fermandosi davanti alla porta della casa del Vescovo di Acireale, dove ad attendere si trova il Vescovo per una breve “predica” (omelia).
Entrata in Basilica
A mezzanotte, San Sebastiano si presenta al cospetto di Piazza Lionardo Vico, colma di gente. Ne consegue una veloce inversione a U, che termina con l’entrata in basilica della Vara.
Guarda le foto della festa su Flickr: http://www.flickr.com/photos/mizzicashop/sets/72157625889205474/
Se vuoi saperne di più: